Servizi pubblici a domanda a capocchia

Screenshot_20190508-162008Ieri sera abbiamo approvato il rendiconto di gestione, e nell’occasione il candidato Sindaco Rossi ce le ha cantate, si fa per dire.

Ha detto  che nonostante un bilancio che ha alleggerito di molto le spese correnti (di chi sia il merito Rossi non ce l’ha detto),  non siamo  riusciti ad abbattere i costi a carico dei cittadini.

Probabilmente nessuno gli ha riferito che:

molti servizi hanno visto nel corso di questi anni una riduzione di costo ( ad esempio Ta.ri. e mensa scolastica);

i costi di altri servizi sono stati mantenuti grazie a un ulteriore contributo comunale ( scuola dell’infanzia in primis -che senza ulteriore contributo avrebbe avuto un aumento della retta pari a 50 euro mensili circa -  ma non solo);

sono stati fatti partire nuovi servizi senza cancellarne nessuno;

siamo un Comune virtuoso,  con una forte partecipazione alla spesa delle categorie meno abbienti  attraverso l’ISEE;

la copertura dei servizi individuali è intorno al 40%, dove quindi  la Pubblica Amministrazione ci mette quindi il 60%.

Nonostante i nostri sforzi, non c’è stato verso e a suffragio della sua teoria il candidato Rossi, dopo 5 anni di Consiglio, ha portato ad esempio  il Comune di Urgnano che tende ad avere una copertura dei servizi vicina all’ 80%; dove, ma pensiamo sia chiaro a tutti,  il costo del servizio  a carico del cittadino è  dell’ 80%.

Siccome tutto ciò ci è sembrato surreale, oggi abbiamo verificato e ad Urgnano – lo confermiamo- la copertura dei servizi da parte del cittadino è pari all’80%.

Ricapitolando: Rossi sostiene che faremmo  pagare troppo e cita come esempi da imitare Comuni che fanno pagare di più i servizi pubblici a domanda individuale.

Sappiate che se Rossi diventa Sindaco punta evidentemente ad avere la copertura dei servizi come ad Urgnano oppure forse si è sbagliato o forse i numeri per lui sono opinioni a capocchia.

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