Tasso più o meno LEGA(le) di imposta

“…Nemmeno una parola sull’aumento del 20% dell’imposta di pubblicità che la giunta Locatelli ha deliberato il 25/03/2019, per buona pace del rilancio del territorio e dei negozi di vicinato…” scrive la Lega.

Parliamone invece, che è meglio.

Tutto nasce dalla sentenza della Corte Costituzionale ( numero 15 del 2018) che ha dichiarato illegittime le maggiorazioni fino al 50% sull’imposta di pubblicità deliberate anche tacitamente dai Comuni a partire dal 2013.

Siccome tutti i Comuni si sono trovati nella situazione di restituire somme anche ingenti di denaro, la Finanziaria del 2019 ha disposto che queste somme possano essere restituite dai Comuni medesimi anche in forma rateale; per trovare forme di compensazione economica a questa uscita imprevista, la stessa Finanziaria del 2019 ha inoltre consentito aumenti del 50% delle tariffe per superfici superiori al metro quadro.
Il Comune di Zanica ha fissato nel 20% tale aumento.
Abbiamo verificato – così, tanto per fare capire il quadro generale – come si sono comportati gli altri comuni che fanno capo al Distretto commerciale.
Escluso Azzano, che non siamo riusciti a contattare oggi, per i Comuni di Grassobbio, Stezzano e Orio la risposta è stata  univoca: aumento del 50%.

La Lega conclude la sua filippica anti-tasse con un ” anche in questo caso quindi non ci resta altro che dire: pazienza, ce ne faremo una ragione”.

Già! Ci vuole pazienza e un po’ di ragione.come-calcolare-la-percentuale-di-un-numero

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