La settimana INCOM

incomAltro che consiglio comunale! Lunedì 17 siamo stati al cinema a  guardare un filmino che non ammetteva repliche, come quelli dell’Istituto Luce o della settimana Incom.

Sei lì tranquillo e ti senti dare  dell’incompetente senza portare a supporto di tale epiteto alcunchè.

Un po’ come stare seduti al bar e sentirsi dare del cornuto; magari lo sei, ti resta il dubbio, te lo tieni.

Ieri sera  abbiamo sentito il capogruppo della Lega apostrofare l’Amministrazione con il  titolo di “incompetenti”; ma poteva darci dei cornuti o che altro, che tanto era uguale.

Un insulto non motivato e non spiegato è uguale ad un altro.

Agli insulti non si dovrebbe mai rispondere, a maggior ragione se non sono  circostanziati;  non avremmo quindi  mai risposto,  a prescindere dal regolamento che lo vieta in sede di lettura delle dichiarazioni di voto.

Peraltro, rileggendo la dichiarazione che parla di forti “dubbi sull’incompetenza di questa Amministrazione” viene quasi da ridere,  perchè per come è scritta ne certifica la competenza,  ma pensiamo  non fosse  questo quello che si voleva dire.

Era mal scritta ma, facendo la tara al tutto, voleva essere  un insulto.

Un insulto e via: si suona il campanello e “coraggiosamente” si  scappa, perché alla dichiarazione di voto non è consentito il contraddittorio.

Si! Perché il bello è che questo insulto non è figlio di una caduta di stile durante una discussione aperta, ma  proferito nella  meditassima dichiarazione di voto, che non prevede repliche.

Peraltro – ma qui non ci spiace -  non avremmo potuto  neanche rispondere a tono perchè per dare dell’incompetente a qualcuno bisogna pur capire come la pensa e poi spiegare perché è un incompetente; e qui,   in questi cinque anni ormai,  purtroppo ci sono mancati gli elementi.

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