Viabilità ad uso intimo

downloadLeggiamo sempre con un certo interesse i commenti dei cittadini sui social o al bar ( per quelli non iscritti a FB) e ci chiediamo se valga la pena non tanto  informare quanto provare a cambiare le cose.

La risposta è sì, anche se  resta a volte la sensazione che il concetto di viabilità sia piegata troppo spesso ad un uso personale,  per  quella che serve a ciascuno di noi.

E’una debolezza umana, forse legata alla percezione di un territorio limitata alle proprie esigenze; occorre peraltro dire che spesso queste  esigenze non collimano perfettamente con quelle più generali, che sono quelle della sicurezza.

E’una debolezza umana che può diventare pericolosa davanti al  triste fenomeno di genitori  intenti  a  raccogliere il pupo all’uscita dalla scuola o dal catechismo;  così intenti da rischiare la collisione pur di non fare 20 metri in più.

Aggiungiamo altri casi della settimana:

auto parcheggiata sul passaggio pedonale di piazza Europa con parcheggi vuoti;

auto parcheggiata davanti alla Farmacia  in Piazza Repubblica, sulle strisce pedonali;

furgone in via Padergnone piazzato di sghimbescio sul marciapiede, causa consegna, immaginiamo non di organi per un trapianto;

automobile parcheggiata di traverso sulla via Diaz;

automobile piazzata davanti  all’uscita di sicurezza del cineteatro.

Tutto documentabile con targhe e, se volete, nomi e cognomi.

Ci fermiamo qui ma continueremo a (provare a) cambiare le cose, anche se lasciare andare le cose come vanno a favore di una viabilità intima, di una comodità personale, magari è più semplice e più appagante in tutti i sensi, unici e non.

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