Cosa è ? Rischiatutto?

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Perviene una interrogazione da parte di un gruppo consiliare in forma di domande secche che apre uno stile nuovo: lo stile Rischiatutto, anche se mancano le buste 2 e 3.

Premesso che chi è tenuto alla risposta la darà nel modo che riterrà più opportuno, rileviamo che l’interrogazione si è dimenticata già alla prima domanda di chiedere se sono presenti sul territorio, oltre ai richiedenti asilo e/o migranti, dei rifugiati.

La condizione di rifugiato è definita dalla convenzione di Ginevra del 1951, un trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 paesi. Nell’articolo 1 della convenzione si legge che il rifugiato è una persona che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale paese”.

Dal punto di vista giuridico-amministrativo è una persona cui è riconosciuto lo status di rifugiato perché se tornasse nel proprio paese d’origine potrebbe essere vittima di persecuzioni. Per persecuzioni s’intendono azioni che, per la loro natura o per la frequenza, sono una violazione grave dei diritti umani fondamentali, e sono commesse per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza a un determinato gruppo sociale. L’Italia ha ripreso la definizione della convenzione nella legge numero 722 del 1954.

L’anno scorso nel mondo ci sono stati più di 45,2 milioni di rifugiati, di cui 3 a Zanica: padre, madre, figlio (molto piccolo).

Per le altre domande… visto che la risposta alla prima ( ci sono a Zanica migranti e/o richiedenti asilo? ) è no,  saltatele pure.

 

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