Umarell card

Marciapiede di  di via Roma: breve “riflessione sulle riflessioni” lette sui social. Di fronte a gente che pronostica incidenti ( ipotesi possibile ovunque viste le gesta automobilistiche, ma l’averlo pronosticato è sempre un must) e che  dichiara che il progetto  sia opera di agenzie di pompe funebri e carrozzerie, vale la pena riflettere. Molto.

Lo spirito dell’umarell, e cioè dell’omino che sta al bordo della strada a criticare chi lavora,  si è impadronito di alcuni, e qualcuno punta ad avere la tessera gold.

Se criticare il politico di professione è un vezzo comune, criticare i tecnici che progettano e cercano soluzioni per rendere le strade più sicure ai pedoni è ancora più semplice: ognuno ha la sua ricetta, scritta magari a bordo macchina parcheggiata in seconda fila avanti qualche metro, mentre blocca in un colpo solo l’ingresso su via Quarenghi, Tasso e Roma.

L’università della strada, titolo  che però dovrebbe ormai  prevedere il numero chiuso, sembra diventato l’unico diploma che consente di decidere se e come fare un restringimento, un senso unico, una rotatoria.

Premesso che la fase di osservazione è richiesta dalla Provincia, è bello vedere nella fase sperimentale decine di persone che, nonostante i new jersey, si ostinino a passeggiare pericolosamente sul lato dell’ Oratorio  mentre molti scrivono che poco più avanti e poco più indietro ci sono due attraversamenti in sicurezza; la prova provata che il marciapiede serve viene derubricata a caso umano, come se nessuno di noi abbia mai camminato , per decenni, sul bordo strada qui come sull’angolo tra via Marconi e Libertà A proposito faremo anche quello, appena possibile.Umarells