AAA cercasi zanichesi con auto piccole. Astenersi perditempo

Spiace dovere ritornare sul  “parcheggio pubblico” di  via Padre Davide a Zanica, ma ci torniamo per cantare una sorta di ” de profundis” dell’agognato parcheggio.

La penuria di stalli di sosta in zona centrale poteva infatti  trovare sollievo nell’utilizzo di parcheggi teoricamente disponibili ma in realtà oggettivamente prima inaccessibili, poi accessibili ma con ipotesi cervellotiche, e oggi poco utilizzabili.

Vediamo perchè, partendo dalla convenzione stipulata nel 2003 in cui si legge che:

  1. La progettazione definitiva, esecutiva, la direzione lavori, il piano di sicurezza, la procedura di appalto erano a carico ALER.
  2. I box auto in esubero rispetto al numero degli alloggi nonché quelli rifiutati dagli assegnatari degli alloggi stessi sarebbero assegnati in locazione alla generalità dei cittadini.
  3. Veniva garantita la gestione del primo piano posti auto ad uso pubblico;
  4. ALER avrebbe  ceduto  al Comune la gestione dei posti auto ad uso pubblico in base ad un apposito regolamento che doveva prevedere  la definizione di un canone;

Nel gennaio del 2010, Aler segnalava  che per evitare atti vandalici era stato installato un cancello dotato di chiave elettronica e che gli utenti dovranno essere dotati di questa chiave;

i posti auto ad uso pubblico erano stati  nel contempo allocati  al secondo e ben più scomodo piano, in forza di accordo non reperito agli atti;

nel giugno del 2011 Aler inviava una proposta di modifica in cui si proponeva una modifica del punto 5 dell’accordo precedente,  in cui  Aler proponeva di  gestire i posti auto previa segnalazione da parte del Comune, secondo il sistema del vuoto per pieno”;

nel 2013, con atto di Consiglio si  determinava nelle premesse  che “in merito all’uso pubblico si concordava che non era opportuno un utilizzo a rotazione dei 18 posti auto” (?);

il tutto senza che fosse stipulata apposita convenzione per utilizzo anche diverso,  in quanto condizionata dal collaudo dei luoghi ora bonificati da copiose infiltrazioni;

ora, verificata la complessità di una  fruizione pubblica  a parcheggio libero,  l’unica e residuale possibilità che rimaneva  era quella di chiedere ad Aler di gestire il parcheggio per chi avesse bisogno di un posto auto;  sapendo– tra l’altro, altra piccola scoperta – che esiste una ridotta capacità di manovra che ne consiglia l’utilizzo a chi possiede auto di dimensioni piccole.

Giusto per farci mancare niente.parking