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Una minaccia si profila all’orizzonte: una nuova forma di autoerotismo mentale per cui si raggiunge l’orgasmo solo se accompagnato da ragionamenti il più possibile involuti.

Ve ne do un esempio.

Come saprete, alla luce delle dimissioni di Luca D’Angelo, il Sindaco ha assunto l’interim per le attività produttive e, per dare sèguito a tale ruolo, ha chiesto alla Associazione Commercianti di potere presenziare alla loro prima riunione utile, tenutasi in data 1 marzo.

In tale occasione venivano illustrate alcune linee guida di intervento che però, precisava il Sindaco, sarebbero state oggetto di incontro promosso dall’Amministrazione, vista la necessità che anche i non associati potessero dire la loro.

Successivamente all’incontro veniva diramato un verbale dell’Associazione in cui si poteva leggere  che nonostante le controversie da parte della stessa associazione di parere non favorevole al progetto dei sensi unici di via Libertà e via Comun Nuovo, Luigi Locatelli ci rappresenterà come assessore al commercio al distretto del Morus Alba”.

Il Sindaco, venuto incidentalmente a conoscenza del verbale, a lui mai spedito, scriveva quattro righe in cui precisava all’associazione  :non comprendo il legame tra  associazione e rappresentanza in seno al Morus Alba. Preciso che il mio ruolo in seno al Morus Alba è  di rappresentante dell’ Amministrazione. Mio dovere è quello di  rappresentare tutte le istanze del mondo produttivo e commerciale, che è cosa ben più ampia e diversa di rappresentante di una associazione benchè meritoria”.

Successivamente a questo  incontro,   il sindaco ribadiva  dalla mail isitituzionale, la sua disponibilità a partecipare  alle riunioni qualora l’Associazione lo ritenesse opportuno

Per contro riceveva una nota che  viene riportata pari pari :

“la ringraziamo per la sua cortese disponibilità, sebbene sia doveroso sottolineare che ogni invito che le verrà inviato sarà in qualità di associato, indipendentemente dal ruolo istituzionale che lei attualmente riveste.

A tal proposito non possiamo non rilevare questa sorta di discrasia rispetto alla duplice veste che lei ricopre, ovverosia quella di aderente all’associazione commercianti ed allo stesso tempo quella di sindaco e assessore alle attività produttive. Una discrasia che, in linea di principio, genera un certo disagio se pensiamo a tutto il percorso fin qui fatto in merito allo studio di mobilità ed alla conseguente scelta politica dell’amministrazione che lei rappresenta : introdurre un senso unico su via Libertà e via Comun Nuovo.

Tuttavia le confermiamo che da parte dell’associazione commercianti ci sarà sempre la massima disponibilità al dialogo, disponibilità che auspichiamo venga contraccambiata, contrariamente a quanto fin qui riscontrato rispetto allo studio della mobilità appena citato.

Ringraziando per la cortese attenzione, ci è gradita l’occasione per porgere i nostri più distinti saluti”.

Il sindaco, a fronte di tale nota, non poteva che rispondere precisando alcune cose:

“Come forse non vi è noto non mi sarà possibile intervenire in qualità di associato dato che non lo sono, visto che  – da quando ricopro l’attività di sindaco -  le mie partecipazioni societarie sono state cedute ad altri.

Ritengo quindi che sia più corretto da parte mia e vostra tenere distinte le mie funzioni sindacali che svolgo in assoluta autonomia di giudizio che confido non venga messa in discussione, quand’anche vi fosse una mia  partecipazione in una società, all’oggi inesistente.

Ritengo altresì curiosa l’asserzione apodittica che non vi sarebbe da parte mia quella disponibilità al dialogo che voi avreste- bontà vostra- ampiamente dimostrato. A meno che la disponibilità al dialogo debba essere quella accettazione supina da voi evidentemente auspicata e lontana dal mio modo di fare e di essere: ritengo infatti che qualsiasi amministratore – sindaco o assessore che sia – debba contemperare le esigenze di un gruppo ristretto con le esigenze più ampie della comunità tutta.

Ho tenuto già a precisare che la mia presenza presso di voi è legata – qualora lo desideriate –al ruolo istituzionale che ricopro, e non altri, e lo ribadisco.

Tengo a precisare che i miei interlocutori sono tutti gli artigiani e i commercianti del territorio; valutate voi se esserlo come associazione.”

In data 19 marzo veniva indetta una riunione dell’associazione, aperta anche ai non associati, in cui il Sindaco non veniva invitato e che però vedeva la presenza, in quanto invitato, dell’ex assessore Luca D’Angelo.

Preciso di avere parlato in terza persona perché considero questa cosa talmente surreale da non averla vissuta direttamente.

Onde evitare di finire in un pericoloso tunnel altrettanto onanistico, ho preferito tagliare il cordone di questa stucchevole vicenda decidendo di distribuire direttamente le carte, costituendo un tavolo di lavoro con tutti,  precisando da subito agli invitati a che gioco si gioca.

E così ho scritto a tutti i commercianti e artigiani, associati e non: “ritengo infatti opportuno interloquire con tutti coloro che lo desiderano poiché considero qualsiasi forma associativa – anche importante – non sufficientemente rappresentativa di istanze, competenze, professionalità, ambiti troppo diversi per potere essere declinati ed espressi da una sola voce.sia pure nel rispetto delle esperienze attuali, esprimo la mia volontà di dare corso a un progetto più partecipato, che dia voce e dignità a tutti coloro che intendono parteciparvi.

Per iniziare questo percorso, ho convocato un incontro che si terrà lunedi 26″.

P.s. quando l’Associazione farà un po’ di autoanalisi facendo meno autoerotismo, sappia che sono sempre disponibile a rapporti sani e senza la protezione di alcuno.

Gigi Locatelli

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