Com un Uovo

Si è concluso ieri un percorso molto articolato che ci ha portato a presentare  il progetto delle vie Comun Nuovo, Libertà e Marconi: senso unico, marciapiedi per tutto il tratto, pista ciclabile su tutta la via Comun Nuovo, nuovi parcheggi sul tratto di via Libertà ( una decina), marciapiedi su via Marconi e fino alla casa del Maniscalco, inversione di alcuni sensi unici a Sud della via Comun Nuovo.

Alcune piccole questioni da verificare, ma abbiamo già l’ok della Provincia; alcune cose da mettere a fuoco come la revisione della semaforizzazione di via Zaffarde/Crema e il completamento del marciapiede non esistente tra via Nullo e Turoldo; c’è l’impegno a tenere in considerazione in prospettiva lo “scavalcamento” della rotatoria di via Zaffarde/Ceresola.

Tanta, tantissima roba.

Un percorso fatto di tante riunioni, forse troppe per alcune correnti di pensiero ( “ma fatelo e basta…non chiedete niente a nessuno come fanno da altre parti …”).

Come ho detto anche ieri, quello di cui si è discusso  è la somma di tutto il lavoro fatto fino ad oggi e non la somma delle rivendicazioni ascoltate.

Tutte le proposte  sono state analizzate, a volte accolte a volte no;  non è che ripetendo all’infinito una proposta o alzando i decibel della medesima che una proposta è  diventata accoglibile, perché la linea di pensiero che ci ha guidati è una parola chiave: sicurezza e, aggiungo io, senso di appartenenza dei luoghi che oggi appartengono alle auto.

Non esiste mai l’unanimità in ogni cosa che fai e anzi, quando si parla di viabilità non è così scontato avere il gradimento, almeno iniziale; diciamo che a volte ci domandiamo chi ce l’ha fatto fare ma la risposta sta nelle cose, quando sono fatte e finite.

Allora quello che sembra  un problema apparentemente impossibile -o che viene artificiosamente creato come tale (qualcuno si è veramente impegnato allo spasimo)- avrà una soluzione insospettatamente semplice.

Certo, nel mentre, nello spazio che sta tra l’idea iniziale e il completamento dell’opera ci vuole pazienza mista a  coraggio e  sprezzo del pericolo: mai  come quelli di un ragazzino in bicicletta, di una signora anziana, di un disabile, che percorrono queste vie;  da oggi non devono sentirsi più soli.

Gigi Locatelli

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