Il senso delle cose.

Cambiamento!

Non stiamo parlando di elezioni ma di viabilità, ma forse sarebbe meglio parlare di elezioni.

L’immobilismo a cui è stata condannata Zanica per anni ha fatto pensare che Zanica dovesse essere uguale a se stessa per sempre.

Piste ciclabili ( Arzuffi, Ceresola, Padergnone, Ceresola) , sensi unici ( Piazza Repubblica), zone disco (Piazza Europa), ci danno invece la certezza  che si può cambiare, non sappiamo se in meglio o in peggio per le abitudini individuali, ma sappiamo  in meglio per la sicurezza di tante persone e per la vivibilità e fruizione  dei luoghi.

L’occasione – non offerta, ma strappata – di una revisione della viabilità di via Comun Nuovo  grazie  al declassamento della Provinciale 120 ci consente oggi di fare valutazioni e progetti finalmente funzionali alle esigenze dei cittadini ( bambini, pedoni, ciclisti )  e non delle auto, anche se poi una viabilità più fluida serve anche agli automobilisti altrimenti fermi in coda, e ai commercianti e ai residenti  che possono avere qualche parcheggio in più.

Ci piacerebbe tanto cominciare ad essere simili a paesi vicini a noi, Azzano, Stezzano, Cologno, Urgnano, Grassobbio, che in tempi diversi hanno adottato i sensi unici sul centro urbano con innegabili vantaggi in termini di parcheggio e fruizione dei  luoghi.

Può darsi che abbiano sbagliato tutti, ma non abbiamo visto nessuno tornare indietro su scelte come queste, e noi siamo ancora qui a dirci se facciamo bene o male, e se il commercio potrebbe essere danneggiato da queste scelte e non dalle devastanti scelti dei paesi vicini che hanno aperto centri commerciali ovunque,  a volte senza senso.

Sentirci dire che “ la cosa migliore che potete fare è lasciare stare le cose come stanno”, o” non è questo il momento”, o proporre soluzioni che sanno tanto di belletto, di trucco, per nascondere le rughe di un paese vecchio sul piano viabilistico,  per lasciare lo stato delle cose ( che non è il migliore dei mondi possibili, suvvia!) è un adagio di una politica immobilista e paurosa che non ci deve  piacere se abbiamo a cuore i bisogni dei cittadini, di tutti i cittadini.

Cambiare per cambiare no! Ma cambiare in meglio si può !

Italian