Scuola dell’infanzia: un coro a più voci.

Kidding-Around-Playtown-kidsCi sono articoli che si prestano a diverse interpretazioni e quello scritto in questi giorni sul notiziario parrocchiale “La Voce” potrebbe essere tra questi, ma non per me.
Per quanto mi riguarda, e penso di parlare a nome di tutta l’Amministrazione, leggo l’articolo in modo estremamente positivo perché rimarca, in forma diretta e indiretta, alcuni obiettivi che abbiamo già esplicitato con determinazione in diverse occasioni.
La Scuola dell’Infanzia gode indubbiamente del nostro appoggio, che si concretizza anche sotto forma di contributo economico. La cifra stanziata è cresciuta in tre anni passando da 16mila a 56mila euro; l’obiettivo comune è quello di contenere le rette a favore di tutti, tant’è che sulla mensilità di giugno 2017 sono stati restituiti 50 euro a ogni famiglia.
L’Amministrazione deve anche tenere conto delle fasce più deboli della popolazione ed eroga direttamente alle famiglie un contributo determinato in base alle dichiarazioni ISEE; nell’anno 2016/2017 la cifra stanziata è stata di 42mila euro.
Il Comune inoltre eroga un contributo diretto alla Scuola di 15mila euro per finanziare il Piano di diritto allo studio e garantisce il servizio di trasporto scolastico, che sarebbe d’obbligo a partire dalla scuola primaria e che solo in minima parte è pagato dall’utenza.
Tutto ciò per dire che quanto erogato da Zanica è in linea rispetto al contributo medio stanziato dai Comuni a livello provinciale, tenuto conto che molte Amministrazioni prevedono un contributo secco che ingloba tutto e applicano in modo diverso e meno impegnativo l’ISEE.
La nostra scelta, molto meditata, non è stata quella di erogare un contributo identico per tutte le famiglie attraverso la Scuola, ma di trovare una formula che contemperasse le diverse esigenze, comprese quelle delle famiglie meno abbienti, per consentire al maggior numero di bambini di usufruire di un servizio essenziale per la loro crescita.
In ultimo, ma di certo non per importanza, apprezziamo lo sforzo fatto dalla Scuola per la manutenzione della struttura, che però, essendo di proprietà privata, non può essere oggetto di contributi economici da parte del Comune.
In conclusione, resto dell’avviso che la linea tracciata in questi ultimi anni di un mix di sostegno alla scuola e alle famiglie resti una soluzione equilibrata; come sempre non può essere la migliore per tutti, se vista troppo da vicino: distaccarsi un poco e vederla nell’insieme aiuta a comprendere lo sforzo dell’amministrazione nel suo complesso.
Non ho voluto con questo intervento sovrappormi alla voce di chi in primis svolge un servizio così importante per la comunità come quello della Scuola dell’Infanzia; ho solo voluto dire che tra le voci ( non solo di entrata economica per il bilancio della Scuola) quella del Comune non è oggi secondaria.

Gigi Locatelli