Oggi tocca a…

Esce oggi su l’ Eco on line il registro  dei Comuni che possono ospitare i richiedenti registroclasse_thasilo; quel “possono” è legato non al potere degli Enti Locali ma a una valutazione fatta dalla Prefettura; che poi a questo “possono” corrisponda un vogliano o meno, è altro paio di maniche.

Ci sono Comuni che hanno aderito a progetti Sprar, altri che hanno sul territorio dei CAS ( centri di prima accoglienza) a prescindere dalla disponibilità o meno ad accoglierli, e ci sono tutta una serie di sfumature che vanno dal nulla osta alla ruspa rispetto al ventilato o minacciato invio in strutture reperite nei territori di questi Comuni; perchè è di questo che stiamo parlando: è sufficiente che qualcuno reperisca immobili adatti o adattabili, che i richiedenti asilo arrivano.

Certo si possono mostrare i muscoli o minacciare sfracelli, ma laddove questo è avvenuto non mi risulta che nessun richiedente asilo sia poi stato spostato: Sindaci che hanno minacciato barricate, ma che poi hanno desisitito anche perchè, a barricate alzate, avrebbero fatto fatica a fare uscire gli “ospiti indesiderati” che già c’erano e che lì sono rimasti.

Questo per dire che non tocca al Sindaco esprimersi ( a meno che il Comune aderisca di suo a un progetto di accoglienza Sprar), e se lo fa rischia di alzare il livello dello scontro senza ottenere il risultato atteso del trasferimento, a meno che minacciare la barricata o aizzare la folla sia motivato da una questione politica diversa.

Questo per dire che se è sbagliato l’attuale sistema – e  anche chi l’ha caldeggiato ora fa qualche passettino indietro – lo si cambi; “aiutiamoli a casa loro” è ormai il refrain, il mantra di tutti o quasi tutti, ma intanto arrivano, e in qualche modo restano.

Ma intanto che facciamo? Ragioniamo senza strepitare e vediamo di dividerci il problema? Speriamo che prima di arrivare alla Z di Zanica il dito del Prefetto  si fermi prima? Vogliamo arrivarci preparati o speriamo sempre di non essere interrogati?

Qui siamo al caso  e non al ragionamento, e la cosa non ci piace.