rego-lamento

56306-1Quale deve essere il rapporto tra gli  interessi collettivi rispetto a quelli privati?

Domanda difficile, che è poi la domanda decisiva su cui diverse scuole di pensiero politico sarebbero capaci di azzannarsi.

Domanda teorica alla quale tutti risponderebbero allo stesso modo, salvo i fautori del liberismo spinto ( per non dire altre categorie più o meno perseguibili penalmente, civilmente, fiscalmente, ma questo è un altro caso).

Ma usciamo dalla teoria e facciamo pratica: se esiste una tendostruttura che ha dei costi per la collettività, e la partecipazione di tali costi è fissata da un regolamento  ( molto discusso al tempo con le associazioni interessate e alla fine condiviso; cosa non avvenuta in precedenza), quale deve essere la possibilità di soggetti che portano interessi parziali di spostare i benefici verso l’uno o l’altro dei medesimi soggetti?

Quale può essere la possibilità di ridurre le tariffe, di scontarle, a danno di un principio di partecipazione generale al costo?

Ora, che si contesti una regola perchè non scritta benissimo ( benchè compresa da tutti fino a ieri nello stesso modo, tranne uno) ci sta;

che si torni in consiglio per precisare il senso della norma è corretto;

ma che dalla precisazione di quali  fossero le note intenzioni dell’Amministrazione ( ma anche delle associazioni che hanno partecipato alla stesura) si passi alla richiesta di modifica degli sconti a favore dei commercianti locali ( norma introdotta da questa Amminitrazione); e che venga chiesto  che lo sconto passi dal 10 al 30  della tariffa d’utilizzo, a beneficio sì degli operatori locali ma soprattutto di chi organizza le feste ( a danno delle casse comunali);

ma che sfugga  quella  regola più sensata e stringente a favore dei commercianti che  fissa un numero massimo di giorni di feste presso gli impianti ( vedi regolamento);

e che ci si dimentichi del fatto che la solidarietà locale passa anche attraverso altra forma anche più nobile, ad esempio Zanica Solidale, cui quasi – quasi- tutti gli organizzatori delle Feste aderiscono;( vedi regolamento)

ma che, soprattutto resti la spiacevole sensazione che  qualcosa non torni; perchè chi ha chiesto una precisazione al regolamento e chi poi propone poi  ulteriore sconto c’è – diciamo – una certa consonanza politica;

ma che infine, si possano sostenere gli operatori locali a prescindere dallo sconto che l’Amministrazione pratica;

allora torniamo alla questione iniziale: quale deve essere il rapporto tra gli  interessi collettivi rispetto a quelli privati? e soprattutto, quanto mi fai di sconto?