Facce e faccette

045137107-441f88b0-301a-45a1-b7c6-4e1a2b8ae5d2E’ di oggi la notizia che a Lallio i funzionari del Comune (immaginiamo la Polizia Locale) abbiano dovuto sanzionare un gruppo di mamme per una somministrazione di fette biscottate non autorizzata.

Nulla da eccepire sul fatto che si sia intervenuti, per il semplice fatto che se un consigliere comunale segnala la cosa (no comment!),  la mancata sanzione può preludere a una denuncia per omissione di atti d’ufficio.

Così come nulla ci sarebbe da eccepire (che dobbiamo fare? vogliamo beccarci una denuncia??)  su alcune sanzioni che sono state  comminate a Zanica per avere apposto frecce direzionali durante una camminata non competitiva (sanzione pagata), o per avere messo degli striscioni non autorizzati per promuovere una festa estiva (procedura conclusasi davanti al Giudice di Pace; pace amen !): iniziative entrambe patrocinate dal Comune.

Ma non è di questo che vogliamo parlare; e cioè di quale sia il gradiente di “pericolosità” di tali azioni rispetto ad altre che si vedono sul territorio che, si presume, sia altrettanto sanzionate; anzi, dovrebbero essere sanzionate molto di più, si spera.

Nel frattempo ci troviamo il paese letteralmente invaso da manifesti non autorizzati che fanno da “lancio” ad altra iniziativa di raccolta firme che, casualmente, viene fatta domani.

Nulla da eccepire sul fatto che  la Polizia Locale sia intervenuta (ottimo!) ma sappiamo già da ora che, in assenza di un soggetto responsabile, questa sanzione – benchè mostruosa nell’importo, immaginiamo, vista la mole di carta affissa –  finirà nel vuoto.

E allora, è chiaro su cosa stiamo eccependo: sul fatto che gli organizzatori di meritevoli iniziative sono sanzionati per il semplice motivo che hanno una faccia; mentre chi devasta il paese con una affissione imbarazzante la farà franca perchè non ha proprio faccia, neanche piccola.