Rifiuti: anno zero

palla-rifiuti-780x400Scarto, residuo da eliminare: questo il significato di rifiuto per un qualsiasi vocabolario.

Ma è sulla scartarlo, sull’eliminarlo che sembra di essere tornati all’anno zero: sempre più spesso si trovano rifiuti abbandonati ai bordi delle strade, nei fossi, in aperta campagna, un fenomeno devastante, costoso, e per certi versi nuovo.

Quali azioni si possono intraprendere:

sul territorio:verrà mantenuto il servizio di personale esterno per la raccolta di materiale abbandonato in prossimità dei cestini;

gli operai dovranno raccogliere (in sicurezza secondo il codice della strada) sacchi abbandonati laddove sia evidente la natura di rifiuto urbano;
tutti gli agenti dovranno segnalare la presenza di rifiuti abbandonati in tempo reale;
strade non comunali: verranno segnalati i rifiuti abbandonati presso strade provinciali e statali nella speranza che gli Enti preposti provvedano alla raccolta;

in piazzola: verrà consentita la ricezione di maggiori quantità di materiali edili provenienti da piccole ristrutturazioni onde evitare “conferimenti” in altro luogo;

repressione: si sta valutando l’acquisto di videocamera mobile dedicata al monitoraggio dell’ abbandono; si valuterà l’aumento della sanzione pecuniaria; la videocamera potrà agire come strumento di controllo nei confronti di comportamenti che sembrano ormai normali: abbandono di rifiuti in prossimità dei cestini e mancata racoclta delle deiezioni canine;

rifiuti pericolosi: sono  attentamente monitorate tutte le situazioni che sono, evidentemente, quelli più sensibili;

azioni “comuni” : in alcuni centri comunali di raccolta in Provincia non viene consentito a chi è in ritardo nel pagamento della Ta.Ri. di conferire i rifiuti in piazzola; è inutile vantarsi di essere comuni ricicloni per affibbiare ai comuni vicini la patente di comuni sporchi; magari sporchi grazie ai rifiuti gentilmente concessi da chi non consente il conferimento. Non ci siamo

normativa: è sperabile l’imposizione di sanzioni durissime , compreso il sequestro immediato  del mezzo;  nel nuovo strumento del DASPO URBANO sarebbe interessante capire se si possa  vietare il passaggio dei mezzi gà sanzionati; le videocamere di nuova generazione che verranno installate consentiranno tale azione immediata di riconoscimento di tali mezzi.

Il tema, come si vede è complicato e non trova soluzione con una azione semplice se non quella di mettere in campo una azione anche culturale profonda … o una task force che farebbe lievitare la Tariffa Rifiuti all’inverosimile: non è il caso.