Piccoli rivoluzionari crescono

La questione della Farmacia e l’attacco a un consigliere, dopo lo sgradevole e indimostrato distinguo tra cittadini di serie A e B di altro volantino, ripropone un’antica questione; di quale sia il confine tra la politica e una visione un po’ manichea in cui esiste la serie A e la serie B, dove ci sono i buoni e i cattivi, e i cattivi sono sempre gli altri;

considerati talmente cattivi che scatta la presunzione di colpevolezza in nome di chissà quali pastette, tanto da mettere in dubbio la regolarità di atti anche pacifici come quello della Farmacia.

Jacques Louis David-La morte di Marat

Jacques Louis David-La morte di Marat

Di questo passo, in questa sorta di terrore da piccoli robespierre di provincia, la ghigliottina scatta per il solo fatto di avere un ruolo più o meno marginale nel “sistema”; è un po’ quello che avviene di questi tempi a livello nazionale, dove uno scopre che per il solo fatto di essere divenuto parte del sistema – che ha voluto sovvertire  fino a un minuto prima – , scopre di essere a rischio di forca mediatica.

Questa cosa non ci piaceva prima quando eravamo minoranza, e non ci piace nemmeno ora che siamo maggioranza; non abbiamo mai dato del ladro a nessuno, non abbiamo mai pensato a cose turche, a irregolarità pro-domo di qualcuno; si parte dalla buona fede, fino a prova del contrario; da dimostrare. Al limite abbiamo dato dell’incompetente  a qualcuno, e non ci esimeremo dal farlo anche ora, se riteniamo che sia giusto.

Qui, in questo “caso”, ci sembra di vedere l’inizio di un telefilm di Colombo, dove da subito si conosce il colpevole; però Colombo, passo passo, arrivava alla soluzione del caso.

Qui invece no,  gli investigatori di questo LEGA(L) THRILLER decidono  il colpevole,  perchè così ha deciso il tribunale (?) del  popolo (?).

Qui basta un dubbio, e non serve nemmeno cavarselo!!

Le prove ? Ecchissenefrega!!!