A onor del vero

IMG_8548MZ-1La presentazione fatta dal candidato Sindaco di “Insieme per Zanica” è  un “insieme” di autocelebrazioni e di velate offese nei confronti dei competitori.

Veniamo alle autocelebrazioni . E’ vero che sta finendo il quarto mandato consecutivo, è anche vero che i cittadini di Zanica gli hanno conferito il mandato con il loro voto, ma quello che il candidato Sindaco non dice è che il consenso in questi anni si è via via ridotto in modo esponenziale, passando dal 69% circa nel 1995 al 36% del 2009. Se poi si considera che anche nel 1999 “Insieme per Zanica” aveva mantenuto la maggioranza assoluta con il 58% dei voti, quali conclusioni si devono trarre? Se il consenso va in caduta libera, qualche domanda chi governa se la deve pur fare. Il fatto è che chi ha governato queste domande non se le è mai poste e, cosa più grave, continua a non volersele porre perché ha un solo obiettivo: rimanere ostinatamente nella stanza dei bottoni.

Gli elettori di Zanica conoscono le ragioni di questo continuo calo di consensi? Forse non tutti. Il motivo sta proprio nel modo di amministrare. Una “sola persona” (al massimo due), se anche  onesta, competente, equilibrata, moralmente  irreprensibile e tanto altro, non può farsi carico, specialmente in un periodo come quello che stiamo attraversando,  dei gravosi problemi di un’intera comunità.

Quando il candidato Sindaco di “Insieme per Zanica” parla di continuare l’avventura e del senso di responsabilità, dimentica che quell’avventura era nata con altre premesse e comprendeva buona parte dei componenti  che oggi militano nella lista “Il Tasso”. Sarà anche che “Insieme per Zanica” si è arricchita di nuovi elementi, di cui non metto in discussione le capacità, ma ne ha persi molti, validi, capaci, interessati e principalmente molto presenti e partecipativi alle decisioni, che nei primi due mandati (1995/1999 – 1999/2004) si assumevano in forma collegiale. Ritornando alla continua corrosione dei consensi, questi hanno registrato un calo sensibile proprio quando i cittadini hanno capito che era cambiato lo spirito con cui si prendevano le decisioni: nell’ultimo decennio c’è stata una diffusa convinzione che ci fosse “un uomo solo al comando” o al massimo due.

Per quanto riguarda “l’esperienza amministrativa”, bisogna solamente esprimere una profonda amarezza (anche personale): peccato che in questi venticinque anni di quasi ininterrotto governo del Paese il candidato Sindaco di “Insieme per Zanica” non sia stato capace  (o non abbia voluto)  di trasferire  ad altri la sua  esperienza. L’esperienza insegna, invece,  che per dare continuità ad un’azione le competenze si trasmettono ad altri.

La lista profondamente rinnovata. Il rinnovo è stato obbligato. Su 12 candidati, 7 sono stati riconfermati. Dei 5  nuovi, 3 sono donne e sono state necessariamente  inserite in quanto la legge prevede che nelle liste ci devono essere almeno 4 donne. Quindi il vero rinnovamento si riduce a 2 sole persone su 12. Non è certamente una lista “profondamente rinnovata” né si vede “il rinnovamento nella continuità”, si vede invece solamente la “continuità”.

Desidero ribadire con forza (e senza tema di smentita) che da almeno 10 anni chiedo con determinazione agli attuali (e vecchi) Amministratori di formare una nuova generazione, a cui trasmettere le competenze per continuare nel rinnovamento”  a gestire la cosa pubblica con rinvigorito entusiasmo. Ho sempre ricevuto assicurazioni e promesse in tal senso  ma, purtroppo, mai mantenute.

Veniamo alle velate offese. E’ veramente inspiegabile, poco corretto lanciare accuse di improvvise e altrettanto fugaci apparizioni. Quasi tutti i componenti la lista “Il Tasso” hanno profuso per molti anni, sia nella loro qualità di membri della maggioranza sia nella loro funzione di opposizione una costante, puntuale e rigorosa presenza nelle istituzioni, dando prova di grande senso di responsabilità, da tutti riconosciuta.

Per quanto riguarda la ricerca di improvvise alleanze, questa rappresenta una menzogna colossale dal momento che “Il Tasso” al contrario ha rifiutato, respingendole con decisione, tutte le proposte di alleanza pervenute. Ne possiamo fornire la prova in qualsiasi momento.

Concludo dicendo che non avrei mai voluto entrare in polemica con alcuno degli altri competitori  politici, ma, in me, è più forte di qualsiasi intenzione il desiderio di ripristinare la verità.

Mario Bentivoglio