Federico Piazzoli

FedericoSono nato e vivo a Zanica.
Cosa ho fatto nei primi ventiquattro anni della mia vita? Tante cose: normalmente studio a tempo pieno, lavoro nel fine settimana e suono appena riesco ad avere cinque minuti liberi.
Cosa ho fatto a Zanica nei primi ventiquattro anni della mia vita? Forse poco. Quando avevo circa dodici anni, ho smesso di giocare a calcio ed è così venuto meno uno dei principali legami che avevo con il paese. Questo legame è stato negli ultimi anni recuperato tramite la mia partecipazione agli incontri del gruppo del “Tasso” che mi ha permesso di farmi un’idea più precisa sui problemi di Zanica.
Questa è la mia storia: può interessare o meno il lettore, ma il punto è un altro. Mi sono chiesto: un ragazzo che, come me, non ha passione per gli sport praticati a Zanica e che, a differenza mia, non ha partecipato attivamente alla vita del paese come può essere coinvolto nella vita del nostro paese?

Il mio obiettivo è quello di dare a questi ragazzi quante più alternative possibili di vivere Zanica.
Come? L’arte è la risposta.
Poesia.
Pittura.
Musica.
Cinema.
Queste sono solo alcune tra le infinite possibilità.
I talenti, a Zanica, ci sono: hanno solo bisogno di più attenzione e spazio per potersi esprimere.
I curiosi, a Zanica, ci sono: hanno solo bisogno di iniziative concrete ed interessanti.
I soldi a disposizione, per realizzare tutto questo, a Zanica, non ci sono: c’è bisogno, quindi, di idee efficaci che diano risultati semplici ma tangibili, che diano valore all’impegno di ciascuno.